Tururi virtuale

Ariadna
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Nr: 56-57
Marzo-Aprile 2009

Baba Dochia
The old Dochia
Noul brand turistic al judeţului Braşov
BRAŞOV BE.LIVE IT
BRASOV BE.LIVE IT
Echipă nouă la Prefectură
New Prefecture’s Team
Nouvelle équipe à la Préfecture
Nuova squadra alla Prefettura
Braşovul, oraşul lui Kronos
Town of Cronus
Ville de Chronos
Strigarea peste sat la Şinca Nouă
The Wheel on Fire
La roue en flammes
La Ruota in fiamme
Prejmer: Clătita din căruţă
The Pancakes Festival
Le Festival des Crêpes
Il Festival delle Crêpe
Balul Dragobetelui, la Zizin
Dragobete’s Ball
Le Bal de Dragobete
Il Ballo di Dragobete
Balul Mărţişorului, la Codlea
The March Amulet Ball
Le Bal du printemps
Il Ballo della primavera
Alaiul măştilor la Budila
The Masks Tail
Le Cortège des Masques
Il corteo delle maschere
Şezătoare la Dumbrăviţa
The Gathering
La Réunion
La Veglia
Predealul, pentru turiştii îndrăgostiţi
Predeal in Love
Predeal amoureux
Predeal innamorato
Păpuşile dansatoare din Vama Buzăului
Dancing Dolls
Les Poupées Danseuses
Le Bombole danzatrici
Zâna Măseluţă, la Teliu
The Tooth Fairy
La petite souris
La Fatina
Oul Pascal
The Paschal Egg
L’Oeuf Pascal
L’Uovo Pasquale
Hristos a Înviat!
The Resurrection

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L’Uovo Pasquale




     

La Risurrezione del Signore, celebrata dai cristiani di Brasov, si basa su antiche usanze, che ravvivano simboli cui radici precedono il cristianesimo. Le abitudini e le credenze sulle uova dipinte sono praticamente illimitate, come varietà e significato locale. Fonti storiche e archeologiche attestano secoli prima di Cristo l'abitudine di fare dono di uova dipinte alle grandi feste, soprattutto al Capodanno. La frequente apparizione delle uova dipinte durante le antiche cerimonie dedicate al rinnovamento del tempo valorizza concetti cosmogonici che paragonano l'Universo all'Uovo generatore di vita.

Il Simbolismo del Redentore

Presenti a tutti i popoli antichi, l'immagine del uovo primordiale è stata successivamente ripresa dal cristianesimo; l'uovo dipinto è decorato con il simbolo del Redentore che ha lasciato il sepolcro ed è tornato in vita. La natura è in sintonia con il mistero cristologico, la Crocifissione, la Morte, la Risurrezione. La pittura delle uova, un’arte di rara raffinatezza, combina molte credenze ed usanze pre-cristiane. Sostituti della divinità primordiale, le uova sono dipinte nelle Settimana della Passione. Per svolgere il ruolo di sostituto del personaggio sacro, le uova sono scelte il Mercoledì in metà alla Quaresima, sono cotte nella Settimana della Passione per essere spezzate con violenza e solennemente mangiate a Pasqua. Seguendo questo scenario ritualistico, gli antichi credevano che il tempo e lo spazio circostante morivano e risuscitavano insieme alla divinità venerata, anno dopo anno.

Tecnica di pittura

Prima di essere dipinte, le uova sono svuotate di contenuto. Inizialmente, le uova erano dipinte con piante in giallo - il colore del sole sulla volta del cielo - e rosso - il colore del disco solare all'alba ed al tramonto. Oggi, i colori predominanti sono rosso, giallo, bianco su sfondo nero. Successivamente sono stati decorati con l'immagine di Cristo, con motivi geometrici specifici all’arte romena, secondo due principi fondamentali: la simmetria e alternativa.

Antropomorfismo

Molto frequente è la figura del disco solare, con o senza raggi, in stretta connessione con l'antica celebrazione dell’equinozio di primavera, specifico per le civiltà agrarie. La figura antropomorfa appare sia centrale che all'interno di composizioni includendo motivi zoomorfi, come il pecoraio con la sua mandria. Gli artigiani specializzati in dipingere le uova partecipano a fiere e mostre nazionali ed internazionali, dove impressionano i visitanti.







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