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Ariadna
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Nr: 28-29
Novembre-Dicembre 2006

Un augurio in controcorrente della prossima migrazione: Benvenuti in Romania!
Turism de cinci stele la Braşov
Five Stars Tourism at Brasov
Tourisme de cinq étoiles à Brasov
Turismo di cinque stelle a Brasov
Primul incubator de afaceri la Braşov
The first Business Incubator
Le premier incubateur d’affaires
Invaţământul braşovean la standarde europene
Performant local School
Ecole locale performante
Alta prestazione della scuola normale
Comuna Teliu, pregătită pentru UE
Three New Schools
Trois nouvelles écoles
Tre scuole nuove
Agenţie de Dezvoltare Durabilă la Braşov
The Agency’s Inauguration
L’inauguration de l’Agence
L’inaugurazione dell’Agenzia
Memorial 15 Noiembrie 1987
15 November 1987 Memorial
Il Memoriale 15 November 1987
Centenarul vârstnicilor
The Elders’ Centenary
Le Centenaire des Âgés
Il Centenario degli Anziani
Feldioara - o istorie îndelungată
Roman ruins and Romanian Leisure
Ruines romanes et agrément roumain
Rovine romane ed ozio romeno
Măieruş – Valea nucilor sălbatici
The Valley of the wild Walnuts
La Valée des noix sauvages
La Valle dei noccioli selvaggi
Şinca Nouă – sat european
An European Village
Un village europeean
Un villaggio europeo
Crăciunul la Apaţa
Christmas at Apata
Noël à Apata
Natale a Apata
Drăguş, un sat românesc
A Romanian Village
Un village roumain
Un villaggio romeno
Ridicatul bradului Dumbrăviţa
The Fir’s Hoist
La hausse du sapin
Ghimbavul – o aşezare dacică
The Village near the Willows
Le village près des saules
Il villaggio delle salici
Focuri sacre pe înălţămile munţilor
Sacred Fires
Les feux sacrés
I fuochi sacri
Crizbav – o comunitate în plină ascensiune
Durable Development at Crizbav
Développement durable à Crizbav
Sviluppo durevole a Crizbav
Invitaţie la Predeal
Invitation at Predeal
Invitation à Predeal
Invito a Predeal
Concurs de gastronomie la Prejmer
Gastronomic Contest


Un augurio in controcorrente della prossima migrazione: Benvenuti in Romania!



     

     

Questo sarebbe l’ultimo numero della nostra rivista prima della tanto ambita integrazione nell’Unione Europea. La prossima uscita avverrà nel 2007; speriamo di poter raccogliere allora le impressioni delle comunità della provincia di Brasov in seguito al primo impatto con la legislazione ed i requisiti europei.
Cosa c’è da aspettare dall’evento più importante della storia recente della Romania, al livello dei piccoli villaggi ed a quello più sofisticato delle comunità cittadineĂ La risposta comporta sfumature a seconda del grado d’intendimento delle comunità stesse.
I contadini saranno alquanto confusi non pensando che alle quote di latte che avranno il diritto di contrattare con i centri di raccolta funzionanti in campagna. Gli stessi avrebbero dovuto anticipare le quantità di latte da contrattare; la parola „quota” destò però nell’immaginazione del contadino il fantasma dei tempi comunisti, quando era obbligato a cedere quasi tutto allo stato. E la ragione per cui molti di loro trascurarono l’obbligo di annunciare la detta quantità, ciò che, almeno teoricamente, li lascia fuori il mercato europeo.
Per quanto riguarda l’impatto dell’imminente entrata nell’Unione nella coscienza cittadina dei romeni, il futuro prossimo è reso un po’ torbido dalla reazione mediatica degli europei nei confronti della temuta ondata dell’immigrazione romena nei paesi europei. I giornalisti di pubblicazioni stranote come „The Guardian”, „The Times”, „The Sun” tessono da alcuni mesi l’ordito di fantascienza dell’aggressione romena sul mercato britanico del lavoro. Le vituperazioni gratuite pubblicate in Gran Bretagna determinarono la decisione del ministro britanico del lavoro di applicare restrizioni all’accesso degli operai romeni.
Come se il contesto non fosse già abbastanza sensibile, eventi violenti accadettero tra gli immigranti romeni soggiornanti più o meno legalmente a Roma e la gente locale. Occasione che il giornale „Il Tempo” considerò opportuna per pubblicare una delle più scorrette ed allucinanti valutazioni – „l’etnia più violente del mondo” - sull’indole dei romeni residenti nella capitale italiana. L’esempio dell’infermiere romena premiata in primavera dall’ex-presidente Azeglio Ciampi per aver dedicato la vita a curare la salute degli anziani italiani, quello più sconvogente dell’irregolare giovane Ramona che salvò la vita di un italiano in seguito alla strage delle metropolitane sempre a Roma; infine, l’esistenza tranquilla e pacifica di migliaia di romeni all’estero speriamo possano controbilanciare l’ingiusta valutazione.
E proprio l’entrata nell’UE che può fraintedere il vero senso della vita romena, vista dall’estero. Saranno in tanti coloro che sceglieranno di vivere fuori confini. I turisti e gli imprenditori stranieri stiano però tranquilli. Ne rimarranno abbastanza in Romania per accoglierli nella maniera più civile possibile. Le facilità ed agevolazioni per gli investimenti stranieri competono l’ospitalità romena, le sue storia e tradizioni, il folclore e la sensatezza del contadino romeno. Tutto quanto concatena un discorso più veridico che le varie versioni sui romeni, forgiate all’arrabbiata all’estero.

Vifor Rotar
Caporedattore






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